Corte dei Conti: sanità ancora in difficoltà

Le difficoltà che ancora caratterizzano il sistema sanitario nazionale, provato dalla crisi sanitaria, confermano la tesi secondo la quale bisogna intervenire per migliorare l’assistenza in maniera tale da trovare un equilibrio tra ospedale e presidi territoriali. Al fine di sviluppare tale percorso è necessaria una attenta riflessione del quadro relativo alla programmazione nazionale. E’ quanto emerge dal Rapporto sul Coordinamento della finanza pubblica 2023 realizzato dalla Corte dei Conti. Il documento, pubblicato il 26 maggio, evidenzia come nel 2022 sempre più Regioni abbiano registrato i loro conti in rosso per un passivo totale di 1,4 miliardi. Nello specifico il risultato di esercizio, misurato quale differenza tra le entrate previste dallo Stato per la copertura dei LEA e le spese sostenute per l’assistenza sanitaria, si è presentato in netto peggioramento. Infatti le perdite sono cresciute, passando dai 1.025 milioni di disavanzo del 2021 a poco meno di 1.470 milioni; erano invece ferme a 800 milioni nel 2020. Inoltre secondo la Corte dei Conti, sulla lettura dei risultati dell’anno incide la considerazione nelle entrate dei ripiani dei disavanzi a carico delle aziende produttrici di dispositivi medici relative al quadriennio 2015-2018: infatti l’importo considerato nel bilancio 2022 è ben superiore a quello ipotizzabile per un singolo esercizio e la sua sterilizzazione potrebbe portare a un ulteriore peggioramento del risultato complessivo. Il documento poi chiarisce che  nonostante la proroga di alcune misure adottate durante l’emergenza e la possibilità di stabilizzare gli operatori sanitari, nel 2022 si sono rese sempre più evidenti le carenze di organico, specie in alcune strutture. In particolare, sono venute ad aggravarsi criticità nel funzionamento dei servizi di emergenza e urgenza, sia in riferimento all’utilizzo dei cosiddetti medici a gettone, sia, più in generale, in relazione alla disponibilità di risorse professionali necessarie a garantire il funzionamento di una componente cruciale del sistema di assistenza. Infine l’atto denuncia un inefficiente utilizzo delle risorse ospedaliere e, al contempo, una inadeguatezza della rete territoriale.

Membro del Consiglio Direttivo del Centro Studi Occidentali